È semplice sentirsi sopraffatti quando si ha a che fare con procedure consolari, richieste di visto, un nuovo lavoro all’estero o l’acquisto della prima casa. Se poi si aggiunge la necessità di presentare documenti ufficiali e traduzioni, il tutto diventa ancora più frenetico. La maggior parte delle persone non sa nulla sul settore della traduzione e non ha mai dovuto acquistare servizi di traduzione. Tuttavia, esiste un’alta possibilità di aver bisogno di servizi di traduzione almeno una volta nella vita.

Qui sotto ho scritto una lista di sei cose che non posso fare da traduttrice professionista, insieme ad alcuni suggerimenti su cosa puoi fare al riguardo. È bene tenere queste cose ben presente prima di contattare qualcuno per dei servizi di traduzione e chiedere i costi, come anche cosa si considera quando si fa un preventivo di traduzione.

1. Riassumere il contenuto del tuo documento originale

Nell’ultimo anno, ho ricevuto alcune richieste da parte di clienti che necessitavano di tradurre documenti abbastanza lunghi (5 pagine o più), come ad esempio documenti di divorzio, procure, estratti conto, e così via. È vero che questi tipi di documenti sono abbastanza lunghi di solito. Il problema era che mi chiedevano di riassumere il contenuto. Naturalmente la richiesta mirava a un risparmio economico. Tuttavia, io sono una traduttrice professionista e non posso fare questo. Non è per niente etico, e soprattutto non ho l’autorità per farlo. Se dovessi riassumere il contenuto del documento, infrangerei il mio codice deontologico dove è perfettamente indicato che una traduzione di un testo originale deve essere integrale.

Cosa puoi fare al riguardo: In base alla situazione, potresti chiedere alla persona che ti ha richiesto la traduzione, o il tuo avvocato, se puoi ottenere e far tradurre una versione più corta del documento originale. Tuttavia, tieni presente che questo potrebbe non essere possibile per motivi legali o di copyright.


2. Rimuovere o aggiungere informazioni

Anche queste richieste sono abbastanza frequenti. Il cliente mi chiede di aggiungere un secondo nome che non è sul documento originale, oppure rimuovere un’informazione che secondo lui non serve. Per lo stesso motivo del punto 1, il mio codice deontologico, non posso farlo. Una traduzione deve riflettere il documento originale in ogni suo aspetto: nomi,date, layout, timbri, e così via. Se aggiungo o rimuovo un’informazione, la traduzione non sarebbe conforme all’originale (come deve essere dichiarato sul certificato di accuratezza).

Cosa puoi fare al riguardo: Puoi chiedere alla persona che ti ha richiesto la traduzione se quelle informazioni sono rilevanti o se puoi inviare il documento così com’è (in caso di errori di battitura). Posso però già dirti che il Consolato italiano non accetta traduzioni che non siano integrali o incomplete, o documenti originali sbagliati. Devi chiedere alle autorità di modificare il documento, ad esempio aggiungere un nome o modificarlo, se scritto male. Assicurati di farlo prima di confermare il lavoro di traduzione, altrimenti potresti dover pagare due volte per il servizio di traduzione.


3. Utilizzare loghi e timbri originali

Questo può sorprenderti ma i clienti lo chiedono spesso. Mi ricordo quando, tempo fa, una cliente mi chiese di utilizzare il logo di un’università perché, secondo lei, la traduzione non sembrava “ufficiale” come il documento originale. Capivo perfettamente quello che voleva dire. Tuttavia, un logo è proprietà intellettuale e quindi, solo il proprietario può utilizzarlo. Lo stesso è valido per un timbro. Non posso ritagliare un PDF, o un’immagine, e incollarlo sulla traduzione. Io devo “tradurre” questi elementi. Di solito, questo implica creare una figura tonda/quadrata/rettangolare e scrivere all’interno di che tipo di logo o timbro si sta parlando. Se non lo faccio, si parla di violazione d’uso.

Ad esempio, il Foreign, Commonwealth and Development Office (Ministero degli Esteri britannico) è molto rigido al riguardo. Se dovessi incollare sulla traduzione il logo o simbolo della Corona, la rifiuterebbero subito e non la legalizzerebbero. Naturalmente, hanno ragione; io non ho l’autorizzazione per utilizzare il logo.

Purtroppo non c’è molto che puoi fare al riguardo. Posso però assicurarmi che tutte le informazioni siano riportatate nella traduzione.


4. Consulenza legale

Capisco la linea di pensiero: “lei è una traduttrice, ha avuto a che fare con questo un sacco di volte, può sicuramente dirmi come fare”. Purtroppo, non funziona così. Solo avvocati qualificati, e che praticano la professione, possono prestare consulenza riguardo qualsiasi affare legale.

Io posso certamente dare consigli su come funzionano le traduzioni legali, cosa viene accettato di norma e cosa viene richiesto, o anche dare qualche informazione base sulle procedure consolari. Tuttavia, non posso darti una garanzia riguardo le informazioni legali di cui hai bisogno.

Cosa puoi fare al riguardo: se hai dubbi, chiedi sempre alla persona che ti ha richiesto la traduzione. Potrebbe essere il tuo avvocato, un notaio, il datore di lavoro, l’università, ecc. Solo loro sono in grado di confermare cosa accetteranno sia riguardo i documenti originali che le traduzioni.


5. Certificare documenti originali o copie

Anche qui si applica la motivazione del punto 4. Non sono un avvocato o un notaio, e quindi, non posso certificare documenti. L’unica cosa che posso certificare è la mia traduzione come conforme all’originale.

So che alcune persone si aspettano che il traduttore certifichi anche il documento originale, o persino che un cliente pensa di poter saltare il passaggio dell’avvocato o notaio e farlo con una sola persona. Purtroppo, non è possibile. Di solito solo professionisti in ambito legale possono certificare documenti, a meno che non sia richiesto altro.

Cosa puoi fare al riguardo: se ti hanno chiesto di certificare un documento originale, oppure una copia conforme, chiedi a un avvocato o notaio. Ma assicurati prima di cosa sia accettato e mantieni presente la giurisdizione rilevante. In questo articolo puoi leggere la differenza tra un Notary Public e un Notaio.


6. Spedire documenti originali al Consolato

Se stai facendo domanda per la cittadinanza, il visto, la dichiarazione di valore, o altro, probabilmente dovrai inviare anche altri documenti. Ogni caso può essere differente; il Consolato è abbastanza grande e il numero di persone che assistono è enorme. Può succedere di tutto. È una grandissima responsabilità e purtroppo non posso aiutarti con questa richiesta.

Cosa puoi fare al riguardo: la cosa migliore da fare è raccogliere tutti i documenti, fare una lista e spedirli come richiesto. Di solito consiglio di spedirli con Royal Mail Next-Day Special delivery in modo da avere più controllo e informazioni riguardo dove si trovano.


Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto ma se hai ancora dubbi, scrivimi a info@katiuskaparra.com, o contattami tramite il modulo e ti darò la giusta direzione.


Mi chiamo Katiuska e sono una traduttrice certificata, consulente e blogger. Lavoro con le lingue italiano, inglese e spagnolo e sono specializzata in traduzioni certificate e ufficiali. Sono socia del CIOL e dell’ITI, e sono iscritta alla lista dei traduttori noti al Consolato italiano di Londra e Manchester. Ho conseguito una laurea triennale in Lingue e Culture del Mondo Moderno, un Master’s Degree in Traduzione Audiovisiva e un Diploma in traduzione giuridica e medica. Ho oltre 5 anni di esperienza come assistente legale di un notaio a Londra e conosco molto bene le procedure di accettazione di traduzioni ufficiali e certificate all’estero. Puoi seguirmi su Facebook e Instagram.

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